La caldaia a biomassa per abitazione è una soluzione per generare calore utilizzando biocombustibili come pellet, cippato, legno, segatura e materiali organici di origine vegetale, tutte fonti energetiche a basse emissioni inquinanti e in grado di produrre energia termica.

L’installazione di una caldaia a biomassa è una valida alternativa rispetto alle tradizionali caldaie alimentate a combustibile fossile ed è in grado di soddisfare e riscaldare gli utenti di abitazioni, condomini, attività commerciali e industriali.

La combustione della biomassa è diffusa nelle zone di montagna e forestali dove la materia prima è di facile reperibilità e in tutte quelle aree urbane o extraurbane che non sono coperte dalla fornitura del gas metano.

La biomassa indica qualsiasi sostanza di matrice organica, vegetale o animale utilizzabile ai fini energetici, comprendendo tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati come combustibili solidi, liquidi o gassosi.

L’Italia è il primo paese al mondo per consumo di pellet per riscaldamento (Fonte: dati AIEL, 2017): con la facile reperibilità della materia prima, trucioli di legno a buon prezzo o addirittura gratis, è possibile ridurre drasticamente i costi di gestione della propria caldaia. I vari tipi di incentivi disponibili riducono in maniera significativa i costi di acquisto delle caldaie a biomassa.

A differenza delle caldaie tradizionali come quelle a gas, la caldaia a biomassa brucia al suo interno una fonte energetica rinnovabile perchè il legno ricresce naturalmente al contrario dei giacimenti fossili che si esauriscono e questo tipo di combustibile si può dividere in diverse tipologie:

  1. Pellet: scarti di lavorazione del legno resi in cilindretti pressati che si impiegano nelle stufeper il riscaldamento degli ambienti e nelle caldaie per riscaldare acqua per i termosifoni e pannelli radianti a pavimento
  2. Cippato: legno naturale tritato con o senza corteccia di provenienza boschiva
  3. Segatura: derivato da scarti industriali
  4. Tronchetti di legno: costituiti da residui di legno pressati
  5. Legna a pezzi (ciocchi): porzioni di tronco di provenienza boschiva

 

Le caldaie a biomassa, che si contraddistinguono per i sistemi di sicurezza con cui sono progettate e si differenziano per la possibilità di essere alimentate con un solo tipo oppure diversi tipi di biomassa, funzionano in modo simile alle caldaie tradizionale a gas con riscaldamento e acqua calda sanitaria per la casa forniti dalla combustione della biomassa: il combustibile produce il calore che viene poi utilizzato per riscaldare l’acqua.

Caldaia a biomassa: clicca qui per vedere la scheda tecnica

 

Il vecchio termocamino che è stato sostituito

 

 

La Giuseppe Miele è il miglior partner per effettuare un intervento di efficientamento energetico degli edifici residenziali e industriali: mettiamo a disposizione un Team di esperti per la scelta dei prodotti che garantiscono le massime prestazioni energetiche con la gestione completa della pratica e l’intervento di un installatore esperto. Nel caso della sostituzione del vecchio termocamino con una nuova caldaia a biomassa il GSE ha accolto la richiesta del nostro cliente relativa a interventi di tipo

2.B – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (31,30 kW)

con il riconoscimento secondo il D.M. 16.02.2016 di un incentivo pari a € 4.674,82.

 

RENDERE PIÙ EFFICIENTE LA TUA ABITAZIONE

RISPARMIANDO NON È MAI STATO COSÌ SEMPLICE